Apprendimento Metaforico

Uno dei modi più efficaci per creare un “apprendimento che trasforma”, cioè qualcosa che non utilizza solo la parte razionale-cognitiva ma coinvolge tutti i sensi e le emozioni della persona, è quello di usare una grande metafora che guida l’esperienza fatta dal gruppo. Una grande metafora non solo “compresa”, ma vissuta fino in fondo con il corpo e con l’energia di tutti i partecipanti.

Hermes utilizza da anni questo strumento, usando linguaggi ed esperienze diverse:
il teatro d’impresa, l’esplorazione delle voce e del coro, l’action-painting, una visita alle botteghe artigiane fiorentine, il qui gong, i profumi ed essenze, l’esplorazione dei giardini, il jazz, la cucina, il rugby. Ogni volta l’esperienza scelta deve essere originale e spiazzante. Capace di suscitare pensieri universali in merito ai concetti che si vogliono esplorare. E bella sul piano estetico, in modo da generare un profondo “sentire” nei partecipanti.

La parte finale viene dedicata a un de-briefing di quanto sperimentato: il trainer aiuta i manager a mettere a fuoco riflessioni, intuizioni, qualità vissute all’interno dell’esperienza metaforica, al fine di travasare queste risorse nel contesto aziendale e nella realtà professionale di ognuno. Per farle diventare linee di azione concrete. Per sbloccare energie e potenziali. Per generare un maggiore senso del team. Per vincere incertezze e paure e, una volta tornati in azienda, riattivare la voglia di “provarci davvero”.

Quelli che descriviamo qui solo alcuni possibili format, dato che ogni volta Hermes ridisegna percorsi ed esperienze a misura dell’azienda e del tema specifico da far vivere al gruppo.

 

 

TEATRO D’IMPRESA

L’improvvisazione teatrale diventa metafora perfetta della capacità di manager e professionals di adattarsi al cambiamento continuo del contesto in cui operano; di come imparare a muoversi senza riferimenti certi, grazie anche all’aiuto e alla sinergia creativa con gli altri, valorizzando qualità e specificità di tutti.

Vengono usate le tecniche dell’improvvisazione teatrale, che coinvolgono corpo, mente ed emozioni: in una sorta di “palestra totale” che allena a lavorare sul qui e ora, a leggere i contesti e adattarsi prontamente alle situazioni, a migliorare la comunicazione con gli altri.

Escono rafforzati:

Creatività, spirito d’iniziativa e presa di rischio
Spirito collaborativo e sostegno reciproco
Spontaneità, intuito, immaginazione
Ascolto dell’altro e integrazione
Empatia e accoglienza emotiva dell’altro
Percezione dell’altro come risorsa per sé e per il gruppo

 

 

ACTION PAINTING

Particolarmente efficace per stimolare nei partecipanti l’espressione e lo sviluppo della creatività individuale e la sua canalizzazione in una progettualità e realizzazione comune di team.

Porteremo il partecipante a creare una vera e propria opera pittorica attraverso l’insegnamento di tecniche base del dipinto su tela, processo guidato da un nostro trainer artista, pittore ed esperto di arti grafiche. Le persone inzieranno creando un’opera individuale, espressione dell’individuo nel team. E poi proseguire elaborandola e integrandola grazie al contributo dell’intero gruppo, inserendo il lavoro di tutti in un’opera comune. L’ "opera collettiva" resterà come auto-celebrazione del team e del percorso di crescita fatto insieme.

Escono rafforzati:

Spirito di squadra e teamworking
Creatività e spirito di iniziativa
Assertività
Spirito collaborativo e sostegno reciproco
Negoziazione e promozione delle proprie idee

 

 

QUI GONG

Attraverso l’ascolto consapevole del nostro corpo possiamo riconnetterci alla sorgente della nostra vitalità fisica e psichica, imparando a percepire e regolare il flusso della nostra energia interna. Grazie alle tecniche del Qui Gong, antica pratica corporea cinese, possiamo ritrovare equilibrio e benessere psico-fisico acquisendo tecniche che possono diventare parte della nostra vita quotidiana.

I partecipanti lavoreranno sulla postura del corpo, i diaframmi, la respirazione e la centratura interna, allo scopo di rilasciare stress e tensioni muscolari, emozionali e mentali. Un processo che genera come risultato una maggiore fiducia in noi stessi. E la capacità di saper contattare con più sicurezza la nostra creatività ed energia di trasformazione personale.

Escono rafforzati:

Capacità d’innalzare il proprio stato energetico interno
Capacità di gestire-rilasciare lo stress da lavoro
Uso più consapevole della propria energia creativa
Capacità di focalizzazione
Benessere psico-fisico sul lavoro e nella vita privata

 

 

IL CAPO “ARTIGIANO”

Visitare lo Spazio Arti e Mestieri, a Firenze, vuol dire entrare nel mondo affascinante del fare e del creare e avere la possibilità di conoscere con i propri occhi e le proprie mani antiche tecniche che da sempre sono l’orgoglio di questa città. I partecipanti sono introdotti alla metafora dell’artigiano come colui che, proprio come dovrebbe fare un capo, mette il proprio impegno per fare cose di qualità, valorizzando la materia con cui lavora. Così come un artigiano trasforma un materiale esistente in qualcosa di unico, allo stesso modo un “capo con vocazione di artigiano” sa esaltare il talento delle sue persone e le loro qualità specifiche.

Dopo una visita ad alcune botteghe (mosaico fiorentino, cristallo molato, decorazione di interni, oreficeria, restauro) i partecipanti si cimentano personalmente nella creazione di un oggetto artigianale: la rilegatura di un quaderno, la rifinitura di un portachiavi, la creazione di una lampada. Oppure potranno sperimentare il processo di “doratura in foglia oro”: una tecnica che richiede grande attenzione e cura nel maneggiare l’oro. Una metafora perfetta dei talenti che ci troviamo a maneggiare in ogni persona con cui lavoriamo in azienda.

Escono rafforzati:

Capacità di percepire i propri talenti
Comprensione del proprio stile di leadership
Attenzione verso competenze e talenti altrui
Capacità di dare concretezza alla propria azione
Valorizzazione di passione e disciplina personali

 

 

PROFUMI ED ESSENZE

Un’esperienza sensoriale che coinvolge profondamente a livello emozionale, partendo dall’olfatto. I partecipanti sono immersi in “paesaggi olfattivi” in cui sperimentano essenze di alta qualità, arrivando a scoprire le sette funzioni del profumo: Sacralità, Eleganza, Seduzione, Piacere, Vitalità, Identità ed Evasione.

Ogni profumo è generatore di emozioni che aiutano ogni partecipante a definire qual è “la mia essenza”: cioè quella che attiva le migliori qualità e risorse interiori. In una fase successiva, tutti insieme, si lavora per definire e poi creare quel profumo che rappresenta “l’essenza del nostro team”. Cioè quel profumo che genera benessere e attiva emozioni positive: per produrre nel gruppo nuova energia, positività e motivazione al lavoro in team.

Escono rafforzati:

Spirito di squadra e teamworking
Sensibilità e connessione con se stessi
Ascolto dell’altro e integrazione
Capacità di sentire “l’essenza” di un gruppo

 

 

L’ARTE DEI GIARDINI

Un’esperienza diretta di un giardino botanico, guidati dalle parole di un architetto di giardini, è un momento di apprendimento e di stupore per tutti i partecipanti. Vengono illustrate le logiche con cui sono disposte e curate le piante: si spiega come ogni pianta o fiore abbia necessità di una certa luce, di una certa annaffiatura, di una certa pianta accanto a sé, ma non un’altra, che sarebbe dannosa. Si scopre come chi si occupa di piante deve avere la stessa attenzione, sensibilità, pazienza, cura, di chi si occupa ogni giorno di persone in azienda.

E chi è chiamato ad essere un “giardiniere” per lo sviluppo degli altri, capisce quanto è importante diventare un sensibile “coltivatore del talento”: mettendo in atto le giuste azioni, nei giusti tempi, senza pretendere di accelerare un processo di crescita che non si può forzare. Ma piuttosto creando un terreno più adatto possibile alla crescita delle risorse e del potenziale delle persone.

Escono rafforzati:

Consapevolezza del proprio ruolo di “potenziatore” di talenti
Percezione delle diversità di ogni persona
Capacità di essere flessibili e di gestire i collaboratori in modo diverso
Responsabilità del manager nel mettere ogni persona al “suo” posto

 

 

IL JAZZ

Leonard Bernstein sosteneva che “il modo migliore per conoscere una cosa è apprenderla attraverso le prospettive un’altra disciplina.” Il Jazz è un ottimo esempio dell’efficacia di questo approccio. Si esplora un genere musicale basato sull’improvvisazione e, allo stesso tempo, sullo studio di schemi comuni, di un linguaggio condiviso, di una fortissima pratica a pensare in gruppo, a “sentire” in gruppo e, quindi, ad agire davvero come un gruppo. Per creare incessantemente soluzioni nuove che coinvolgono e stupiscono i musicisti stessi.

Proprio come dovrebbe fare un manager oggi, chiamato a dare risposte nuove, cioè non basate su quanto già fatto o imparato: aprendosi così all’incertezza, al flusso degli eventi, all’intuizione, all’ascolto attento del contesto e degli altri, affidandosi al contributo di tutti.

Attraverso l’ascolto di brani musicali suonati dal vivo da un quintetto jazz, la visione di filmati, più un’esperienza d’improvvisazione estemporanea con voce e strumenti, i partecipanti sperimenteranno cosa vuol dire ascoltare, comunicare e collaborare con gli altri, e scopriranno il gusto di fidarsi del proprio intuito creativo, del prendere decisioni veloci e irreversibili, senza certezza del risultato finale.

Escono rafforzati:

Capacità di ascolto
Sensibilità di comunicazione
Attitudine a “sentire” il gruppo
Fiducia nel proprio intuito e creatività
Capacità di gestire l’incertezza e la turbolenza

 

 

IL RUGBY

Il Rugby è un gioco di squadra in cui la specializzazione dei ruoli rispecchia la suddivisione del lavoro all'interno di un’organizzazione: nessuna squadra infatti riesce a conseguire il risultato e andare in meta senza che tutte le sue componenti operino in maniera coordinata e sinergica; la differenziazione dei ruoli nel rugby favorisce la comprensione dei ruoli aziendali e la loro integrazione per il raggiungimento del risultato.

Un’attività particolarmente efficace per sviluppare forte coesione e spirito di gruppo nei team reali (esempio: capo e collaboratori) o interfunzionali (esempio: tutti i responsabili della rete), o per superare conflitti e divisioni all’interno dei team.

Il gruppo, guidato da allenatori della federazione Italiana Rugby e affiancato da un consulente, sperimenta situazioni di gioco e simulazioni di schemi su un vero campo da rugby; ai quali si alternano momenti in aula in cui le dinamiche di gioco vengono trasposte in suggestioni e spunti manageriali.

La scoperta di poter riuscire, nell’arco di una giornata, a essere una vera squadra che gioca una vera partita, a capire le logiche essenziali del gioco grazie all’importanza della comunicazione, della sinergia dei ruoli, del sostegno reciproco, generano un’attivazione emozionale forte in tutti i partecipanti e il desiderio di rendere replicabili quei comportamenti anche in azienda.

Escono rafforzati:

Capacità di superare i conflitti
Spirito di squadra e di servizio
Consapevolezza del proprio ruolo nel team
Integrazione tra il proprio ruolo e quello degli altri
Ascolto del compagno per il successo dell’azione

 

 

IL COOKING

Il cibo è, per definizione, una grande metafora di valori culturali, attitudini, abitudini. E nello stesso tempo, un modo universale di esprimere la propria creatività. Per questo cucinare e degustare insieme è un’esperienza creativa e sensoriale totale.

Alla presenza di uno chef executive opportunamente selezionato in base al suo back-ground tecnico, ma anche alle sue doti di coinvolgimento e di comunicazione, il gruppo può fare esperienze diverse: preparare una cena collettiva per sperimentarsi nel lavoro di squadra (gestione delle risorse, del tempo, delle mansioni); sperimentare il proprio talento creativo inventando, sulla base di piatti tradizionali, varianti innovative: facendosi guidare dal proprio

intuito, sensibilità, fantasia. L’attività di degustazione finale condotta dallo chef diventa lo spunto per introdurre i temi dell’ascolto e dell’attenzione, fondamentali per agire in sinergia e comunicare in modo efficace con i propri interlocutori.

Escono rafforzati:

Spirito di squadra e teamworking
Comportamenti collaborativi nel rispetto dei ruoli
Comunicazione efficace finalizzata al sostegno reciproco
Capacità di ascolto
Fiducia nelle proprie risorse creative

 

 

VOCE E CORO

Un’esperienza molto efficace per professionisti e manager che vogliono imparare a far emergere in modo armonico il proprio talento, integrandolo con quello degli altri per ottenere un successo più grande. E’ anche sollecitata una riflessione sul rispetto della leadership attraverso la figura del Maestro del Coro.

Utilizzando il modello PNL e tecniche vocali specifiche i partecipanti esploreranno “l’essenza nascosta delle voce” dal punto di vista fisico, creativo ed emozionale, attivando in questo modo le proprie potenzialità comunicative, grazie ad un lavoro intenso e profondo sul “gesto vocale”. Guidati dal trainer e da un maestro corista impareranno gli elementi base del coro e come integrare le propria voce con quella degli altri.

Escono rafforzati:

Spirito di squadra e teamworking
Percezione del proprio talento
Capacità di ascoltare se stessi e gli altri
Riconoscimento della leadership
Riconoscimento dell’apporto dei diversi ruoli nel gruppo